Azienda
Prodotti
Listini
Magazzino
Notizie
Seleziona la categoria:

Monofase toroidali

Trifase toroidali

Accessori e opzioni
Home › Prodotti › Variatori

Variatori di Tensione

Cosa sono i Variatori di Tensione?
Prima di tutto specifichiamo che stiamo parlando di tensione alternata, normalmente a frequenza di rete 50 o 60 Hz, e di bassa o bassissima tensione, cioè fino a 1000 V.
La tensione della rete elettrica è fornita ad un valore nominale di 230 V monofase (400 V trifase) che può variare, secondo le specifiche degli enti erogatori, di un ± 10% rispetto il valore nominale; questi valori sono unificati a livello europeo, ma, facendo una panoramica a livello mondiale, troviamo che i valori nominali sono differenti in molti paesi variando dai 110 V fino ad arrivare ai 600 V.
Questo è uno dei problemi che devono affrontare i costruttori di macchine od apparecchiature che esportano i loro prodotti in tutto il mondo; nei collaudi in linea di produzione o nei test di laboratorio diventa indispensabile avere a disposizione un numero elevato di tensioni con cui simulare il funzionamento e comportamento nelle condizioni reali in cui i prodotti andranno a lavorare.
Il variatore di tensione monofase o trifase, di qualunque tipo esso sia, risolve il problema in quanto č in grado di fornire una tensione che varia, manualmente o automaticamente, da zero ad un massimo ed č perciņ posizionabile sul valore richiesto; in più si può simulare il funzionamento di un apparato ai valori limite della tolleranza della tensione della rete elettrica.
In altri casi, più semplicemente, si utilizza il variatore di tensione quando si vuole alimentare un carico con valori crescenti o decrescenti di tensione per, ad esempio, accendere gradualmente delle lampade ad incandescenza come avviene nei teatri, regolare e stabilizzare la corrente di un bagno galvanico.
Questo tipo di impiego dei variatori può sembrare un po' vecchio, ed è vero; ma ha il pregio di alimentare il carico con una forma d'onda sempre sinusoidale senza distorsioni e di non immettere in rete disturbi ad alta frequenza, cioè non inquina la rete elettrica.
I trasformatori variabili più usati sono quelli denominati toroidali fino a delle potenze monofase di circa 7 - 8 kVA e di 20 - 25 kVA trifase.


Tipico autotrasformatore a rapporto variabile

Per essere più precisi bisogna parlare di corrente fornita, in quanto il limite di questi trasformatori è la corrente che possono erogare; siccome il prelievo viene effettuato su delle spire di rame, portate a nudo, con una spazzola di carbone è chiaro che il limite di corrente è dovuto alla spazzola sia come dimensione che come superficie di prelievo e di raffreddamento.
Per correnti superiori ai 30 A si ricorre od a dei paralleli tra trasformatori o all'esecuzione colonnare con prelievo rettilineo.
Abbiamo parlato di trasformatori, ma, in verità, sono nella quasi totalità dei casi degli autotrasformatori in quanto molto più semplici da costruire.
Aumentando la potenza e conseguentemente la corrente le difficoltà e le perdite divengono sempre più consistenti ed anche i costi aumentano proporzionalmente; la VARAT s.r.l. ha ideato e realizzato un variatore di tensione completamente statico con un limite di potenza, per ora, di 500 kVA in trifase.
Il sistema offre, oltre alla regolazione automatica, anche la stabilizzazione della tensione d'uscita sul valore richiesto; in più questo variatore nasce isolato da rete.
L'assenza di organi in movimento, di spazzole soggette ad usura, scintillii e riscaldamenti, è un dato molto importante in quanto si elimina la voce manutenzione.
^Top^
VARAT s.r.l.
Via della Tecnica 561/567 - 41058 Vignola (Mo) - Tel. +39.059.775677 - Fax +39.059.763696 - E-mail: info@varat.it
Copyright © 2004 Varat srl - Tutti i diritti sono riservati